Poesia, ricette e sapori. Spaghetti alla scapola (Cacio e pepe)

Poesia, ricette e sapori. Spaghetti alla scapola (Cacio e pepe)

di Aldo Fabrizi



Tu moje, doppo er solito trasloco,

se gode co’ li pupi sole e bagni,
e tu, rimasto solo, che te magni,
si nun sei bono manco a accenne er foco?

Un pasto in una bettola, a dì poco,
te costa un occhio appena che scastagni;
si te cucini invece ce guadagni
e te diverti come fusse un gioco.

Mo te consijo ‘na cosetta cicia
ma bona, pepe e cacio¹ solamente,
che cor guanciale poi 
se chiama Gricia²

E m’hai da crede, dentro a quattro mura
magnà in mutanne… senza un fiato… gnente…
se gode più de’ la villeggiatura.

____________

¹ Pecorino romano.
² Il condimento alla «Gricia» è l’originaria «Matriciana» come la facevano i pastori laziali, con guanciale e salsicce a pezzi.

 

Image

Newsletter

Chi siamo

Una “grande “piazza” del confronto, della conoscenza, dell’ascolto e della cittadinanza attiva. Uno spazio aperto, libero e inclusivo nel quale idee, conoscenze e comunità, eventi, luoghi d’arte e storie diverse si incontrano per costruire dialogo, consapevolezza e partecipazione civile.

Links