Presentato in Città metropolitana ai Sindaci del territorio il progetto POLIS, casa dei servizi di cittadinanza digitale – un progetto complessivo da 1,2 miliardi, finanziato da una quota di risorse PNRR e per un terzo, circa 400 milioni, da Poste Italiane – per la ristrutturazione degli uffici postali nei comuni al di sotto dei 15 mila abitanti.
Gli uffici postali delle piccoli comuni - 99 comuni al di sotto della soglia nell’area metropolitana, (nel Lazio il progetto interesserà 324 centri) - diventeranno degli hub di servizi pubblici che consentiranno ai cittadini di accedere a una molteplicità di funzioni: dal rinnovo del passaporto, alle attestazioni Isee, dai certificati pensionistici al casellario giudiziario...
Il Responsabile rapporti istituzioni centrali e locali di Poste Italiane, Antonio Madeo e il Responsabile gestione risorse energetiche Giulio De Leonardis hanno introdotto il progetto e i numeri complessivi di quelli che saranno in tutta Italia circa 7.000 nuovi uffici postali. Il Responsabile vendita specialistica di Poste Marco Cordelli, ha illustrato il servizio di tesoreria e gestione flussi di cassa in convenzione con i piccoli comuni.
POLIS – ha spiegato Madeo – sarà portato a termine a fine anno e oggi è già completo all’82%, con un restante 8% di cantieri in corso o da aprire, con 77 comuni dell’area provinciale dove i lavori sono già conclusi. Il primo progetto POLIS dell’area metropolitana è stato avviato a Campagnano di Roma.

Non solo nuovi uffici postali, dotati laddove possibile di totem digitali multifunzione, locker e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, ma anche siti di co-working, in 23 centri del lazio, tra cui, in area metropolitana, Civitavecchia, Ostia, Fiumicino, Velletri e Formello: questo il cuore della scelta di Poste Italiane di investire nelle comunità periferiche e non solo nelle grandi città. Una scelta fortemente condivisa e sostenuta da Città metropolitana, impegnata a coordinare lo sviluppo dell’intero territorio metropolitano e ad agire come motore strategico nella definizione di politiche capaci di contrastare lo spopolamento e dare sostegno ai processi di innovazione, superando il divario tra grandi e piccoli centri.
Emiliano Minnucci, Capo Segreteria del Sindaco metropolitano, in apertura dei lavori ha il saluto portato il saluto del Sindaco Gualtieri e dichiarato: “Il progetto polis rappresenta un’opportunità significativa per migliorare la qualità dei servizi erogati, favorire la cittadinanza digitale e sostenere i piccoli comuni attraverso interventi mirati sugli uffici postali del territorio… la stragrande maggioranza dei 121 comuni della Città metropolitana di Roma Capitale ha una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. Attraverso iniziative come questa esercitiamo il vero principio di sussidiarietà, agevolando l’incontro tra amministrazioni e progettualità che vanno a incidere direttamente su questioni e problematiche con cui ogni giorno i sindaci si confrontano. Innovare gli uffici postali rappresenta un segnale importante, in controtendenza con le scelte di grandi gruppi privati come quelli bancari che abbandonano i piccoli centri. Siamo lieti di agevolare l’incontro e il confronto tra i nostri Sindaci e gli amministratori di Poste per sviluppare una sinergia che vada a totale vantaggio dei cittadini che rappresentiamo”.

‹‹Nel ringraziarvi per la vostra presenza, apprezziamo fortemente l’unità di intenti che ci lega a Poste Italiane››, ha dichiarato il Vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna. ‹‹Sappiamo come la desertificazione – e non solo quella climatica – sia un fenomeno concreto, che porta i nostri centri a svuotarsi di servizi di welfare e di presenza dello Stato in tutte le sue forme, dal medico di base alla caserma dei carabinieri. Poste, in controtendenza con questo, realizza quelle che saranno anche fisicamente nuove case del cittadino, offrendo un supporto concreto alle amministrazioni comunali – anch’esse in carenza di personale - dal punto di vista dell’erogazione dei servizi.
Per citare Italo Calvino, “una città prende la forma del deserto a cui si oppone”: e oggi rischiamo che il deserto si spinga anche all’interno delle città stesse. Grazie a questa visione, perfettamente in simbiosi con la nostra, Poste Italiane conferma quel ruolo che da quasi due secoli svolge per il paese, con un’attenzione particolare alle comunità locali, e tutti noi abbiamo bisogno di queste certezze. La presenza di molti sindaci oggi, in una sede lontana dai loro comuni, dimostra che il territorio risponde e CMRC torna ad avere un ruolo di sostegno effettivo ai territori che rappresenta››, ha concluso Sanna.



